La letteratura italiana del Settecento. Note critiche
«Il Settecento (…), razionalistico e riformatorio, come generalmente fu e si svolse in tutta Europa, dai monarchi assoluti ai rivoluzionarî giacobini, e non speculativo né poetico, non offerse un terreno molto fertile, specie al paragone delle età precedenti, all'alta filosofia, e meno ancora alla intensa poesia: onde il Saluto, col quale questo volume si chiude, a Vittorio Alfieri, che segnò per l'Italia il risorgere di nuove possenti forze poetiche». Così scrisse Croce quando decise di raccogliere in volume i saggi apparsi sui «Quaderni della "Critica"» nella sezione "Note sulla letteratura del Settecento", aggiungendovi altri dodici testi appartenenti a diversi periodi della sua produzione. Questa raccolta, al pari di quelle sulla letteratura italiana del Cinquecento e del Seicento, vuol far conoscere scrittori ingiustamente poco noti e, nello stesso tempo, rinnovare alcune prospettive nel quadro della storia della letteratura italiana.
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