Kennedy e Berlusconi. Lo stesso destino?

Kennedy e Berlusconi. Lo stesso destino?

La dichiarazione in apertura tende ad annoverare il saggio tra le opere di fantasia per salvaguardare l'autore da eventuali conseguenze, in un mondo e in un.epoca in cui la "storia vera" è diventata un marchio di qualità. L'uomo civile rifugge la violenza ma ne parla volentieri quando si tratta di fatti politici. Gli Stati sono retti da sistemi legislativi che alla fine poggiano su forze di polizia e organi preposti alla repressione anche violenta di comportamenti socialmente condannabili. Le regole delle nazioni sono maturate spesso attraverso fatti di sangue che hanno lasciato il segno nella storia di un popolo e dei suoi governi, spingendo la società verso ulteriori azioni e reazioni, accomodamenti utili a costruire un'idea coerente di crescita comunitaria. L'attentato è una ferita che difficilmente si rimargina. L'indagine di Schembri sembra voglia fare il punto sull'argomento al fine non di favorire, bensì di evitare avvenimenti luttuosi.
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare