La stanza enorme

La stanza enorme

Amato da Hemingway e definito da Lawrence d'Arabia "il più bel romanzo americano sulla prima guerra mondiale". "La stanza enorme" fu pubblicato per la prima volta nel 1922. La guerra si impone nella narrazione come la "grande assente": C., il protagonista, viene riconosciuto colpevole di tradimento davanti a un tribunale da farsa e imprigionato ben prima di aver sperimentato direttamente la guerra, anzi dopo un mese di bella vita parigina. Dal viaggio verso la prigione, e poi durante il suo periodo di detenzione, accompagniamo C. nel suo itinerario di salvazione e nel suo cammino di conoscenza, fino a quando il protagonista finirà per spogliarsi di qualsiasi orpello civile e farà il suo ingresso in una nuova vita, consapevole della propria superiore diversità.
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