Filmmaker '07. Catalogo

Filmmaker '07. Catalogo

Filmmaker edizione 2007. Approcci inconsueti a un'unica materia: il reale. La riflessione storica e umanista di Daratt, l'oscuro scrutare di Linklater, il mestiere della protagonista di "Red road", il biopic con delitto di "Hollywoodland", il passato che ritorna di Dito Montiel, l'autobiografia romanzata e musicata di Ethan Hawke, il mockumentary di "Death of a President" e il documentarismo dichiarato di Vicari ed Herzog. Fino al punto di non ritorno di "The bridge" (esemplare e decisivo documento sull'idea di cinema come 'morte al lavoro', che, non a caso, chiude la rassegna). Neo-neo-realismo? Forse. Certo, invece, il ritorno prepotente degli americani (10 titoli su 17). Malinconicamente assente l'Oriente (fatta eccezione per lo splendido Kim Jee-Woon), cinema ormai troppo 'leccato' per non trovare spazio nella programmazione dei cinema d'essai, o troppo 'sperimentale' per trovare distribuzione e spettatori in un paese culturalmente sciagurato come il nostro. Gradito ospite, infine, Pasquale Rubino che pensa/sente cinema e pittura con una sensibilità fuori dal comune, e che inaugura uno spazio 'altro' nell'ambito di questa manifestazione. Le visioni si moltiplicano.
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