Penziere mieje

Penziere mieje

Una soffusa, ma evidente, malinconia avvolge l'intera raccolta poetica, "Penziere mieje", di Vittorio Aprea, autenticamente ispirata dall'amore per Napoli (la città natale) e dalla nostalgia di persone, luoghi, momenti, situazioni che non sono più, ma pure vive sono nella sua mente e, soprattutto, nel suo cuore; eppure, nonostante rivolga spesso, in scoramento e rimpianto, lo sguardo al passato, agli affetti perduti, al tempo trascorso, ai riti scomparsi (So' tiempe luntane... Songh'ore sunate!/ So' juorne passate... So' ammore lassate!), la sua vena poetica si arricchisce di una sottile ironia, peculiarità del popolo partenopeo.
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