Pragmatismo americano. Razza e democrazia

Pragmatismo americano. Razza e democrazia

Dalla Dichiarazione d'Indipendenza al progetto per una Società delle Nazioni del presidente Wilson, il pensiero politico americano rivela un intreccio profondo con la questione della razza. Declinata dapprima in forma "scientifica", l'idea di una superiorità razziale trova la iua tematizzazione più esplicita nel dibattito sull'evoluzionismo del secondo Ottocento. L'assunto di fondo è che come nel rapporto tra organismo e ambiente ogni forma di vita è costantemente sottoposta alle sollecitazioni di agenzie esterne di trasformazione, allo stesso modo le possibilità di sopravvivenza di un organismo sociale sono determinate dalla sua capacità adattiva. In questo senso, la democrazia, come integrazione plastica delle istanze individuali in un aggregato collettivo, è l'unica forma politica in grado di assumere la crisi come sua componente fondamentale. Il pragmatismo americano, di rimando, dimostra di essere la grande filosofia democratica nella misura in cui porta a sistemazione teorica la figura della crisi: crisi dell'ordine del discorso (Peirce), dell'ordine del soggetto (James) e dell'ordine sociale (Dewey).
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