La teoria della settima onda
1991. Quattro adolescenti calabresi ascoltano un vecchio saggio e strampalato spiegare una teoria: se conti le onde con attenzione, la settima è sempre la più grande. Un ritmo nascosto del mare che si ripete all’infinito. Per Carmelo, detto Scimmia, quella teoria diventa molto di più: una filosofia di vita. Se la prima onda genera tutte le altre, allora puoi essere tu a mettere in moto il cambiamento. 2017. Un cadavere viene ritrovato fra i cassonetti. È Carmelo. La notizia raggiunge Gabriele - avvocato affermato, fuggito anni prima dal Sud -, che deve tornare. Al funerale ritrova Domenico e Sergio, gli amici con cui ha condiviso l’adolescenza in spiaggia, i concerti dei Radio Libera, i primi amori. Ma scopre anche che Carmelo ha combattuto una battaglia contro la ’ndrangheta, e che fra chi è rimasto qualcuno porta il peso di scelte impossibili. Tra presente e passato, il coraggio di chi resta e la vergogna di chi scappa, Gaetano Messineo costruisce un romanzo sull’impossibilità di rimanere neutrali. Una storia di formazione che diventa noir, un ritorno a casa che si trasforma in resa dei conti con le proprie scelte. Perché c’è chi sceglie di restare e combattere, e chi invece se ne va. Ma se ritorna può scoprire che le onde non hanno mai smesso di infrangersi.
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