Furor bibliographicus ovvero la bibliomania

Furor bibliographicus ovvero la bibliomania

"La bibliomania in quanto collezionismo estremo, potremmo dire patologico, è al di fuori di qualsiasi giudizio di merito; è intrinsecamente insindacabile; e così anche il suo nesso o legame con il libro e la civiltà del libro è soltanto frutto di una distorsione irrazionalmente ctonica di energie che sono manifestazione di interessi solo apparentemente e paradossalmente culturali, ma che si estrinsecano esclusivamente su alcuni caratteri dell'oggetto. Che la passione possa degenerare in forme abnormi e psichicamente malate non deve sorprendere; noto il caso di quel collezionista inglese che, rifiutando non solo il contatto ma la semplice visione dei cimeli posseduti, fece dire ad un suo critico che quel bibliomane era meno disposto ad aprire le valve della sua biblioteca che la vulva della moglie".
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