Pappagalli e Covid-19. Ricordi d'avventure metafisiche
Dice il Serpente: "L'indole e il destino hanno la stessa forma!". Il bisbiglio delle strade e dei cuori le giunge dalla finestra più amata. Il sussurro di mille presenze l'accompagna. La culla. La incalza. La induce al ricordo. La muove a narrare - finalmente! - di Guardiani e di Soglie incontrati lungo un cammino d'inaggirabile Necessità , forgiata in mille incarnazioni. Un occhio che scruta con dura lucidità ma che non abbandona, nell'agognata riconquista di libertà , la propria visione infantile. Favole rivelatrici, racconti, ricette eterne, gratitudine e nonne potenti, armate di grazia ancestrale, proteggono quell'infanzia indagatrice. Dissociata, subito, da ogni possibile convenzione. Un canto implacabile e fiabesco della conoscenza di Sé; della propria iniziazione. Quale virus serpeggiante, anche l'autrice sceglie l'invisibilità . Come a dire: viaggi il canto. E la testimonianza verace.