La variabile K (un sogno di tras-formazione)

La variabile K (un sogno di tras-formazione)

"Come cantano i R.E.M. in Losing my Religion: 'ho detto troppo e non ho detto abbastanza', e questo è un po' il destino del formatore, che si accorge di ottenere i principali risultati quando racconta storie, quando fa citazioni, estraendole dall'archivio della propria esperienza, ma aggiungendo a questo gli archivi inesauribili dell'esperienza letteraria, della poesia, per costruire un racconto globale, che sia ugualmente un frammento di quanto il tempo vissuto nell'aula può vivere in territori laterali e 'diversamente' formativi. E in quale altra professione avresti potuto usare una simile metodologia con la libertà di pescare in ogni angolo della cultura del mondo? Onde proteggerti dalla presunzione di considerarti veramente prezioso e indispensabile, di pensare che, giacché fai qualcosa per gli altri il lavoro su di te sia terminato ecco Kafka che col più rapido e acuminato dei suoi diamanti ti ricorda che: 'Tu sei il compito. Nessun allievo in vista, da nessuna parte'."
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Perché in un angolo
Perché in un angolo

Montebello Eliana
Manto di vita
Manto di vita

Pancamo Pietro
Prima dell'invasione
Prima dell'invasione

A. Antolisei, Maria Brunelli
Nostalgia d'alberi
Nostalgia d'alberi

Augusto Pivanti
Prigionieri del tempo
Prigionieri del tempo

Ravizza Filippo
Ervinca
Ervinca

Comoglio Silvia
Con ordine
Con ordine

Azzurra D'Agostino
La curva dei gesuiti
La curva dei gesuiti

Marika Patroni Griffi
Briganti a Roma
Briganti a Roma

Nascimben Jurij