Boppin’ with Django. Il be-bop e la chitarra elettrica di Django Reinhardt

Boppin’ with Django. Il be-bop e la chitarra elettrica di Django Reinhardt

Tra i più virtuosi e influenti chitarristi del Novecento, lo “tzigano a Parigi” Django Reinhardt (1910-1953) è stato uno dei primi musicisti europei ad aderire al be-bop, il “jazz moderno” inventato a New York a metà degli anni Quaranta da Charlie Parker, Thelonious Monk, Dizzy Gillespie e altri. Caposcuola del jazz europeo con il gruppo Hot Club de France e inventore del “jazz manouche”, o “gypsy jazz”, Django dimostrò, negli ultimi anni di attività, di non essere riferibile solo a quell’idioma musicale, che pure lo avrebbe reso famoso per sempre. Con la giovane generazione di jazzisti europei che cercavano di affermare il be-bop, Reinhardt diede vita, tra il 1947 e il 1953, a un nuovo e fertile periodo creativo, salvo poi vedere il suo contributo tragicamente interrotto dalla morte improvvisa. In questo libro, attraverso un’ampia e accurata analisi musicale, Pierre Fargeton ripercorre i cambiamenti del linguaggio di Reinhardt alla luce dell’influenza del be-bop, notando peraltro come lo “stile Reinhardt”, pur se aggiornato dall’adozione della moderna chitarra elettrica o dall’uso della batteria nei gruppi, sia rimasto sostanzialmente fedele a se stesso.
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