La repubblica degli insulti. Offese, oltraggi, schiaffoni e turpiloquio nella storia italiana da Garibaldi a Meloni
Un secolo e mezzo di politica italiana raccontato come non è mai stato fatto: attraverso gli insulti, le invettive, le risse e i duelli verbali che hanno scandito la vita pubblica del nostro paese dall’Unità a oggi. Perché, se esiste un’arte in cui gli italiani hanno sempre eccelso, è proprio quella dell’offesa politica: feroce, teatrale, creativa, spesso irresistibile. Dallo scontro epico tra Garibaldi e Cavour ai peones rissosi del dopoguerra, dalle invettive ideologiche di Togliatti agli insulti immaginifici di D’Annunzio e Cossiga, fino agli exploit corrosivi di Beppe Grillo e alla violenza verbale amplificata dai social network, questo libro ricostruisce la storia nazionale attraverso le sue parole più taglienti. Un viaggio sorprendente tra schiaffi parlamentari, turpiloqui memorabili, duelli, vendette personali e celebri zuffe politiche: dagli improperi rivolti a Mussolini alle liti furibonde tra gerarchi fascisti, dalla clamorosa disfida tra Scalfaro e Totò fino alla grande bagarre del 1953. Ne emerge un racconto ironico, documentato e travolgente che mostra come il vituperio, in Italia, sia stato spesso molto più di un eccesso: un autentico linguaggio del potere.
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