Brutalità delle piattaforme. Spegnere la tossicità di internet

Brutalità delle piattaforme. Spegnere la tossicità di internet

A dieci anni dalla pubblicazione della sua fondamentale critica dei social media, nel suo nuovo libro Geert Lovink torna a indagare gli effetti delle piattaforme digitali sulle nostre vite, addentrandosi nei territori più tossici. Le shitstorm, il rage-bait e la circolazione incontrollata di fake news e di propaganda di estrema destra sono solo alcuni aspetti della “svolta brutale” della rete cui oggi assistiamo. La stagnazione delle piattaforme ci ha forse riportato alle origini militari di Internet? E che cosa accade quando utenti con una soglia dell’attenzione sempre più bassa rimangono intrappolati in uno scrolling senza fine? La tesi elaborata da Lovink è netta: i social media non si limitano a distrarre, ma feriscono. È una violenza strutturale, seppur remota e invisibile, ormai inscritta nel codice della rete. Secondo l’autore, denunciare il potere delle Big Tech o invocare una loro regolamentazione non è più sufficiente; occorre piuttosto smantellare il principio stesso di “piattaforma”. Il saggio apre così a un’alternativa: abbandonare le attuali piattaforme, recuperare lo spirito originario dei social network e immaginare un nuovo equilibrio tra analogico e digitale. Introduzione all’edizione italiana di Nello Barile.
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Dettagli Libro

  • Titolo: Brutalità delle piattaforme. Spegnere la tossicità di internet
  • Autore: Geert Lovink
  • Curatore:
  • Traduttore: Giulia Ferri
  • Illustratore:
  • Editore: Meltemi
  • Collana: Ccube
  • Data di Pubblicazione: 2026
  • Pagine: 322
  • Formato: Brossura
  • ISBN: 9791256155231
  • Non catalogati - Non catalogati

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