La corruzione nella grande guerra
Cicerone diceva che “non esiste fortezza tanto forte che il denaro non la possa espugnare”. Aveva compreso che la guerra, come ogni attività umana, ha enormi risvolti economici e si presta quindi alla corruzione. Può la Prima guerra mondiale costituire un’eccezione? Questo volume affronta un aspetto mai trattato in precedenza: la rilevanza del fenomeno corruttivo nell’esercito impegnato nella Grande Guerra, dagli ufficiali ai fanti e alle più alte articolazioni politiche e finanziarie. Appropriazioni indebite, “creste” sugli appalti, olio destinato alle forniture antigas regalato a donne per ottenerne i favori sessuali, divise fatte con materiale di scarto, cotone per esplosivi contrabbandato in Germania, e tanti altri esempi di vera corruzione.
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