Anatomia di uno scrittore
Dopo quarant’anni di scrittura e oltre quaranta libri pubblicati, posso definirmi uno scrittore? Certamente sì, se per scrittore si intende uno che scrive. Ed io ho scritto molto, forse troppo. Se invece definirsi scrittore implica un giudizio preliminare su qualità, creatività, successo, allora le cose cambiano e dovrei essere molto più prudente. Sia quel che sia, ho pensato di scrivere e soprattutto di pubblicare questo libro, che parla ‘spudoratamente’ di me come amante della scrittura, dilettante allo sbaraglio letterario, aspirante al Nobel ma incapace di vincere anche un solo premio di provincia. Del resto o ci pensavo io o nessun altro si sarebbe cimentato nell’impresa. Vanagloria? Eccesso di zelo? Un’aggiunta di ‘adipe’ in questo tempo obeso di scrittori e smilzo di lettori? ‘Fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza’... ma soprattutto ai contemporanei, che avranno il desiderio di leggere la mia avventura letteraria qui sintetizzata, non indorata, semplice e sincera.
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