La religione elettrica
Gaetano, la voce narrante, è un giovane uomo che vive in un paesino senza nome della Sicilia. Riflette, guarda – spesso con stupore – quelli che lo circondano e resta in silenzio senza mai dare giudizi. Poi scrive. Scrive questo romanzo, di cui è anche uno dei protagonisti principali insieme alla sua pittoresca zia Concettina. Quest’ultima gliene farà vedere delle belle, diventando una donna “tosta” e quasi ribelle che inizia a muoversi con passi decisi e quasi moderni sullo sfondo di una Sicilia formale e rigorosa... non soltanto, ma soprattutto, nei confronti delle donne! Gaetano, in queste pagine, a tratti comiche e a tratti commoventi, racconta vicende della propria famiglia e degli abitanti della sua cittadina. I personaggi si dividono in maniera molto netta: alcuni appaiono simili a caricature adatte a un teatrino comico, altri sono tratteggiati in modo delicato risultando degni di ammirazione. Tutti gli avvenimenti del romanzo sono realmente accaduti, non a Gaetano, ma all’autrice, che ha assistito a queste situazioni durante i suoi anni di lavoro come farmacista in un paese sull’Etna. Il prologo Preistoria d’amore ha vinto nel 2017 la terza edizione del Premio Aurelia Josz per corti teatrali, organizzato dalla casa della poesia di Monza. La sera della premiazione è stato messo in scena e recitato.
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