Malgioglio. Astutillo, uno sputo all’abilismo

Malgioglio. Astutillo, uno sputo all’abilismo

Numero 12 in squadra, Numero 1 nella solidarietà. Astutillo Malgioglio giocava le sue partite più importanti fuori dal campo, nella sua palestra di Piacenza, assistendo i bambini con disabilità. Il 9 marzo 1986, al termine di una Lazio-Vicenza persa per 3-4, il portiere biancoceleste sputa sulla propria maglia, scatenando l’indignazione dell’intera Italia calcistica. Poco importa qual è la ragione: questo sport è sacro e lui va crocifisso. La storia di un campione invisibile che giocava le sue partite più importanti fuori dal campo. Eletto dai tifosi del Brescia Miglior Portiere di Sempre, Astutillo Malgioglio ha trascorso quasi un’intera carriera in panchina, accusato di pensare più ai bambini malati che a parare.
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