Il gusto dell'isola. Un racconto siciliano
Antonio Cani parte da una osservazione semplice: non esistono ricette scritte della cucina araba di Sicilia; eppure, quegli uomini che tra 1827 e il 1072 trasformarono l'isola introducendo irrigazione, agrumi, canna da zucchero, pasta essiccata, riso, spezie, hanno cambiato per sempre il modo in cui mangiamo. Convinto che la cucina italiana non sia un’unica tradizione, bensì venti tradizioni regionali differenti, ha concepito questo volume come un atto politico scritto in forma di racconto: la rivendicazione della memoria di chi non ha mai avuto il potere di scriverla. Perché il cibo non è mai stato soltanto nutrimento, è stato sempre anche un campo di battaglia, e questa è la storia di chi ha perso quel campo, ma ha continuato a cucinare. Prefazione di Simonetta Agnello Hornby.
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