Dare conto di sé. Critica della violenza etica

Dare conto di sé. Critica della violenza etica

Cosa vuol dire dare conto di sé? Soprattutto, cosa vuol dire farlo quando la nostra soggettività rimane sempre, in parte, opaca a noi stessi? Judith Butler affronta questa domanda cruciale per ogni impianto morale, mostrando come l’impossibilità di un’auto-narrazione del tutto trasparente non sia un limite da superare, ma il fondamento di un’etica non-violenta. A vent’anni dalla prima pubblicazione, Dare conto di sé continua a interrogare le nostre nozioni di responsabilità, alterità e riconoscimento. In dialogo serrato con Adorno, Foucault, Lévinas, Cavarero e Nancy, Butler propone una visione dell’etica come relazione costitutivamente esposta all’altro, segnata da un’incompiutezza strutturale, e proprio per questo aperta a forme di altruismo e umiltà. Nel respingere l’ideale di un io sovrano, padrone e autosufficiente, Butler mette in discussione ogni pretesa di fondare la responsabilità su una trasparenza compiuta; senza ridurre il soggetto al relativismo né al nichilismo, ci invita a riconoscere l’opacità e la vulnerabilità come tratti comuni dell’umano. E immagina una nuova nozione di moralità che ponga al centro del nostro agire la generosità nei confronti degli altri, il mutuo riconoscimento della nostra fallibilità.
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Dettagli Libro

  • Titolo: Dare conto di sé. Critica della violenza etica
  • Autore: Judith Butler
  • Curatore:
  • Traduttore: Federico Rahola
  • Illustratore:
  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: Campi del sapere
  • Data di Pubblicazione: 2026
  • Pagine: 192
  • Formato: Brossura
  • ISBN: 9788807105937
  • Filosofia - Etica

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