Il senso della storia. Dal Settecento al Duemila

Il senso della storia. Dal Settecento al Duemila

La nozione di «storia», intesa come una realtà oggettiva che abbraccia le vicende del genere umano in tutte le epoche, sorge in età moderna, insieme ai concetti di progresso e di civiltà. Lo sviluppo dell'umanità acquista così un significato nuovo, quello di un processo graduale da un originario stato selvaggio alla barbarie, e dalla barbarie alla civiltà. Si pongono problemi come quello della direzione di questo sviluppo, del significato positivo o negativo del «progresso», del «soggetto» del processo storico, dell'unità della storia o della pluralità delle civiltà. In questo quadro si colloca la riflessione di autori come Voltaire, Kant, Herder, Hegel, Comte, Marx, Burckhardt, Nietzsche, Spengler, Toynbee. Un multiforme e complicato processo che l'autore illustra dalle origini fino all'incombente marginalità dell'Europa, una deriva drammaticamente attuale.
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