Fenomenologia dell'angoscia

Fenomenologia dell'angoscia

Quando è giustificata l’angoscia? Come identificare il limite oltrepassato il quale l’angoscia non assolve più la funzione di segnalare in modo efficace minacce imminenti e diventa una proiezione invasiva dei propri fantasmi? Il libro riconfigura il complesso rapporto tra angoscia, paura e trauma facendo costante riferimento a diverse discipline che vanno dalla storia dell’arte all’antropologia culturale, dalla psicopatologia alla teologia, dalla letteratura alla filosofia politica. Prendendo le mosse da Bachtin, l’autore elabora un metodo, denominato «polifonia fenomenologica», volto a rendere giustizia alla strutturale ambiguità dell’angoscia. All’interno di questa polifonia sono particolarmente riconoscibili le voci di Kierkegaard, Husserl, Freud, Blumenberg e Levinas. L’indagine fenomenologica dell’angoscia permette di illuminare da un punto di vista privilegiato aspetti essenziali della nostra esperienza che concernono la libertà, il desiderio, la coscienza del tempo, la corporeità e la relazione tra la percezione e l’immaginazione. Il libro offre un’indagine sistematica su un affetto che può tanto proteggerci dal pericolo quanto costituire il pericolo stesso.
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

La morte dell'ultimo teologo
La morte dell'ultimo teologo

Turoldo, David Maria
Fede
Fede

Grün Anselm
Il problema della morte nella filosofia
Il problema della morte nella filosofia

Georg Scherer, G. Sansonetti
I ministeri
I ministeri

Simon Du Four, Rémi Parent, R. Laurita
Il debito
Il debito

B. Ferraro, Giovanni M. Cecchi
Scuola di etica
Scuola di etica

Mieth Dietmar
La nuova spiritualità
La nuova spiritualità

De Fiores, Stefano