In nome della strada. Libertà e violenza

In nome della strada. Libertà e violenza

Negli ultimi decenni nuove pratiche e figure sociali – dai gilet gialli agli ultras, dai black bloc ai rave party – hanno riportato il conflitto al centro delle strade, scatenando episodi di guerriglia urbana e violenza nelle metropoli di tutto il mondo. Massimo Ilardi interpreta questi fenomeni come il segno di una trasformazione epocale: l’antagonismo non si esprime più attraverso movimenti organizzati, ma tramite la rivendicazione di una “libertà negativa”, senza limiti e responsabilità, capace di reinventare la tradizione anarchica, libertaria e antigerarchica all’interno della società dei consumi. Si delinea così una libertà che entra in tensione con la democrazia e le sue istituzioni, che si riappropria del territorio urbano con la forza e che mette a nudo l’incapacità concreta di amministrare le metropoli, come dimostra la rapidità con cui i cortei si trasformano in barricate e gli sgomberi in scontri con le forze dell’ordine. In nome della strada propone una riflessione necessaria e controcorrente sulla fine dei movimenti politici, sul tramonto della rivoluzione e sulla necessità di tradurre in azione politica la domanda di libertà e il conflitto sociale, che oggi esplode incontrollato fuori dalle forme tradizionali della rappresentanza democratica.
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Dettagli Libro

  • Titolo: In nome della strada. Libertà e violenza
  • Autore: Massimo Ilardi
  • Curatore:
  • Traduttore:
  • Illustratore:
  • Editore: Meltemi
  • Collana: Nautilus
  • Data di Pubblicazione: 2026
  • Pagine: 220
  • Formato: Brossura
  • ISBN: 9791256154678
  • Sociologia - Sociologia

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