Vite d'azzardo

Vite d'azzardo

Roberto sfida se stesso ogni giorno a chemin de fer: ha bisogno di sentirsi competitivo, vincente, anzi, il primo, il migliore. Giovanni sperpera tutto ciò che possiede trasgredendo gli antichi divieti di un padre dispotico. Tutti loro, assieme agli altri protagonisti delle storie raccolte in questo libro, sono approdati, partendo da situazioni assai distanti, all'ossessione del gioco d'azzardo. Gli animati tavoli verdi, le macchine sfavillanti di luci colorate come le giostre dei luna park, gli schermi dei videopoker, carichi di un irresistibile potere ipnotico, sono strumenti di una magia che per mesi o per anni ha regalato loro un piacere irrinunciabile e l'occasione di sentirsi onnipotenti. Ma quell'esistenza segreta, pagata con le menzogne, l'allontanamento dai propri affetti, gli espedienti vergognosi per raccogliere il denaro necessario a pagare i debiti, non può durare: ciascuna delle persone che hanno accettato di raccontare la propria esperienza è arrivata, presto o tardi, a toccare il fondo dell'abisso, abbandonandosi chi alla fuga, chi al furto, chi a un tentato suicidio. E da qui, un faticoso cammino verso la guarigione.
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